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Informazioni utili online sulla parola italiana «resto», il significato, curiosità, forma del verbo «restare», associazioni, sillabazione, frasi di esempio, definizioni da cruciverba, definizioni storiche, rime, dizionario inverso. Cosa vuol dire.


Resto

Forma verbale
Resto è una forma del verbo restare (prima persona singolare dell'indicativo presente). Vedi anche: Coniugazione di restare.
Parole Collegate
Associate (la prima parola che viene a mente, su 100 persone)
mancia (27%), moneta (10%), soldi (9%), rimango (5%), vado (4%), carlino (4%), qui (4%), spiccioli (4%), spesa (3%), monete (3%), avanzo (3%), errato (2%), residuo (2%), rimanenza (2%). Vedi anche: Parole associate a resto.
Utili Link
Significato su Dizionari ed Enciclopedie online
Hoepli | Sabatini Coletti | Treccani | Wikipedia
Informazioni di base
La parola resto è formata da cinque lettere, due vocali e tre consonanti. Divisione in sillabe: rè-sto. È un bisillabo piano (accento sulla penultima sillaba).
Parole con la stessa grafia, ma accentate: restò.
Frasi e testi di esempio
»» Vedi anche le pagine frasi con resto e canzoni con resto per una lista di esempi.
Esempi d'uso
  • Ormai ho preso la mia decisione: resto qui, in questa città così bella e pulita.
  • Un'improvviso acquazzone ha interrotto la raccolta delle ciliege, per il resto domani è un'altro giorno.
  • Resto in attesa di eventuali altre comunicazioni dall'ufficio delle imposte.
Citazioni da opere letterarie
Il ventre di Napoli di Matilde Serao (1884): La Pignasecca non può mai essere pulita; nessun municipio ha mai osato dichiararla via di sbarazzo. Il quartiere del Sangue di Cristo, detto piuttosto sanghe de galline, per rispetto al nome del Redentore, se ne ride del municipio. Del resto, tutto questo è bellissimo pel pittore e pel novelliere.

Fontamara di Ignazio Silone (1945): «Tutti i cafoni devono aver fiducia in lui» aggiunse l'Avezzanese. «Devi dirlo a Fontamara: tutti i cafoni devono avere fiducia in lui. È un uomo straordinario. Quello che gli è successo, doveva succedergli. Forse un cafone come lui non esiste oggi in tutta l'Italia. Devi ripetere queste mie parole a Fontamara. Dovete fare quello che Berardo vi dirà. Senza dubbio voi due sarete rimessi in libertà oggi o fra qualche giorno e sarete rimpatriati. La mia sorte sarà diversa. Scusami se non te lo spiego; a Fontamara te lo spiegherà Berardo. La prima cosa che bisogna fare è di rappacificare Berardo con Scarpone. Il resto lo sa Berardo.»

Il giardino dei Finzi-Contini di Giorgio Bassani (1962): Forse era a questo che stava pensando anche lei, questo che l'inquietava. Stanza dopo stanza, corridoio dopo corridoio, avremmo camminato uno a fianco dell'altro senza aver più il coraggio né di guardarci né di scambiare una parola. Temevamo entrambi la stessa cosa, lo sentivo: il commiato, il punto sempre più vicino e sempre meno immaginabile del commiato, del bacio d'addio. E tuttavia, nel caso che Micòl avesse rinunciato ad accompagnarmi, lasciando sbrigare la faccenda ad Alberto o addirittura a Perotti, con quale animo avrei potuto affrontarlo, io, il resto della notte? E l'indomani?
Libri
  • Il resto di niente (Scritto da: Enzo Striano; Anno 1986)
Giochi di Parole
Giochi enigmistici, trasformazioni varie e curiosità. Vedi anche: Anagrammi per resto
Definizioni da Cruciverba di cui è la soluzione
Definizioni da Cruciverba in cui è presente
»» Vedi tutte le definizioni
Cambi
Cambiando una lettera sola si possono ottenere le seguenti parole: cesto, desto, gesto, lesto, mesto, nesto, pesto, reato, recto, resta, reste, resti, retto, sesto, testo, vesto.
Cambiando entrambi gli estremi della parola si possono avere: cesta, ceste, cesti, desta, deste, desti, festa, feste, gesta, geste, gesti, gestì, lesta, leste, lesti, mesta, meste, mesti, nesti, pesta, peste, pesti, sesta, seste, sesti, testa, teste, testi, vesta, veste, vesti, vestì.
Scarti
Rimuovendo una sola lettera si può avere: reso.
Zeppe (e aggiunte)
Aggiungendo una sola lettera si possono ottenere le parole: presto, restio.
Parole con "resto"
Finiscono con "resto": presto, prestò, agresto, arresto, arrestò, appresto, apprestò, impresto, imprestò, ripresto.
Contengono "resto": crestone, crestoni, carestosa, carestose, carestosi, carestoso.
»» Vedi parole che contengono resto per la lista completa
Parole contenute in "resto"
est, sto.
Incastri
Inserito nella parola casa dà CArestoSA; in case dà CArestoSE; in casi dà CArestoSI; in caso dà CArestoSO.
Inserendo al suo interno pin si ha RESpinTO; con pira si ha RESpiraTO; con ring si ha RESTringO; con usci si ha RESusciTO; con uscita si ha RESuscitaTO.
Lucchetti
Scartando le parti in comune (in coda e poi in capo), "resto" si può ottenere dalle seguenti coppie: reca/casto, recata/catasto, reco/costo, redige/digesto, relè/lesto, remi/misto, remo/mosto, rene/nesto, rese/sesto, reso/sosto, rete/testo, reset/etto, resi/ito, respirata/piratato, ressi/sito.
Usando "resto" (*) si possono ottenere i seguenti risultati: * stole = relè; * stoma = rema; * stomi = remi; * stona = rena; * stoni = reni; bare * = basto; bure * = busto; care * = casto; cere * = cesto; core * = costo; dire * = disto; fare * = fasto; lire * = listo; mere * = mesto; mire * = misto; more * = mosto; nere * = nesto; pare * = pasto; pere * = pesto; * stonai = renai; ...
Lucchetti Riflessi
Usando "resto" (*) si possono ottenere i seguenti risultati: laser * = lato; graser * = grato; * ottano = restano; * ottava = restava; * ottavi = restavi; * ottavo = restavo; * ottante = restante.
Cerniere
Scartando le parti in comune (prima in capo e poi in coda), "resto" si può ottenere dalle seguenti coppie: icore/stoico, lare/stola, mare/stoma, mire/stomi.
Usando "resto" (*) si possono ottenere i seguenti risultati: stola * = lare; stoma * = mare; stomi * = mire; stoico * = icore; * lare = stola; * mare = stoma; * mire = stomi; * icore = stoico.
Lucchetti Alterni
Scartando le parti in comune (in coda oppure in capo), "resto" si può ottenere dalle seguenti coppie: relè/stole, rema/stoma, remi/stomi, rena/stona, renai/stonai, renano/stonano, renato/stonato, reni/stoni, ressa/tosa, ressero/toserò, ressi/tosi.
Usando "resto" (*) si possono ottenere i seguenti risultati: busto * = bure; casto * = care; fasto * = fare; misto * = mire; mosto * = more; pasto * = pare; * casto = reca; * misto = remi; * mosto = remo; tasto * = tare; * etto = reset; * sito = ressi; rese * = sesto; reso * = sosto; sposto * = spore; assisto * = assire; augusto * = augure; catasto * = catare; * catasto = recata; * aio = restai; ...
Intarsi e sciarade alterne
Intrecciando le lettere di "resto" (*) con un'altra parola si può ottenere: per * = presterò; pin * = prestino; pet * = pretesto; tav * = travesto; cima * = cresimato; fare * = fresatore; fari * = fresatori; pesi * = preesisto; pigi * = prestigio; * ceni = recensito; * siti = resistito; * sino = resistono; * sire = resistore; * arno = restarono; * iman = rimestano; * ivan = rivestano; penti * = presentito; patri * = prestatori; poter * = protesterò; cimati * = cresimatoti; ...
Definizioni da Dizionari Storici
Vocabolario dei sinonimi della lingua italiana del 1884
Frammento, Avanzo, Resto, Frantume - Frammento è pezzo di un'opera d'arte o d'inchiostro, staccata dal tutto; e specialmente di cose antiche, il cui intero è perduto. - «Delle Satire di Lucilio ne restano solo dei frammenti. - Un frammento di statua antica.» Ma si usa anche di un pezzo staccato da un'opera moderna o di componimento non finito. - Avanzo è ciò che rimane dell'antica grandezza o beltà, consunta dall'età e dal tempo. - Resto è lo stesso, ma si dice di cose più volgari; e del denaro che rimane dopo fatta la spesa. - Frantume è ciascuno dei pezzi di un corpo rotto e spezzato. - Rottame è lo stesso; ma i pezzi sono più grandi. [immagine]
Dizionario dei sinonimi - Zecchini del 1860
Avanzo, Sopravanzo, Rimasuglio, Resto, Resti - Avanzo è ciò che rimane di qualunque cosa dopo averne impiegato il necessario. Sopravanzo è più che avanzo. Rimasuglio è avanzo di poco o niun valore. Resto è il residuo di una somma esposta al giuoco: do o giuoco il resto, vale: giuoco quanti me ne restano in tavola. Resto è pure ciò che ci si torna d'una moneta data per pagare un oggetto di minor valore. Resti, nella lingua parlata diconsi gli avanzi di un pranzo. [immagine]
Del Rimanente, Del resto - La differenza fra queste due locuzioni è minima; altri però vuole che la prima più accenni alla sostanza, e la seconda più al contesto della cosa, e per menti esercitate in tale disamina può essere vero; ma nell'uso si scambiano facilmente e senza peccare d'improprietà. [immagine]
D’altronde, Da un canto, Dall’altro canto, Del resto - D'altronde vale per altro, cioè per altra ragione; indica sempre un lato, una parte speculativa: da un canto, dall'altro canto si corrispondono quasi sempre, se non espressamente, almeno per sottinteso; il primo concede, il secondo oppone: da un canto avete ragione, ma dall'altro no, assolutamente. Questi due primi possono esprimere cosa tutta speculativa, ma eziandio cosa materiale; il d'altronde, no. Del resto sembra far abbandono di ciò che precede e non occuparsi proprio che del rimanente. [immagine]
Dizionario Tommaseo-Bellini del 1865-1879
† Resto - S. m. Da RESTARE. Fermata. Rim. ant. Chiar. Davanz. 2. 45. (Man.) A San Giovanni a Monte, mia Canzone, Ten va immantinente, e non far resto.
† Resto - Part. pass. Da RESTARE, sinc. di Restato. Rim. ant. Fr. incert. Son. 32. (M.) E ogni gioja ben fuor di me resta. Baldov. Lam. Cecch. E del me' (mio) ciuco anche so' (sono) resto senza.
Resto - S. m. Rimanente, Avanzo, Residuo, Restante, Cosa rimasa. [Cont.] Breve Orafi San. I. 34. Ne le mani del camarlengo venga… ogni mobile dell'arte, denari, ariento, massarizie, o qualunque altra cosa fusse. E, come il rettore nuovo sarà intrato in officio, infra otto dì per sacramento e a pena di cento soldi si faccia rendare la ragione; e poi fare una raccolta, e ine leggere l'entrata, e l'uscita, e il resto, nella presenzia della raccolta. = G. V. 11. 89. 8. (C) Avendo eglino ad avere di resto dal nostro Comune alla fine della guerra intorno di 25000 fiorini d'oro. E 12. 48. 1. Domandando messer Mastino, tra di resto e d'ammenda, 13000 fiorini d'oro, i Fiorentini saviamente feciono ordine e dicreto, che più stadichi non gli si mandassono. M. V. 8. 78. Non dicemmo poco appresso di sopra l'utile, e savia deliberazione, che prese il nostro Comune contro al resto della campagna. Bern. Orl. Inn. 52. 75. Perchè il giuoco è ridotto al sezzo resto. Ciriff. Calv. 2. 36. Meglio era che venuto qui non fusti, E vanne dell'avanzo del tuo resto. [Laz.] Mont. Il. 17. 648. Farò di lancia un colpo Io pur: del resto avrà Giove il pensiero. [G.M.] Malm. racq. c. VII. E se t'avanza poi qualche quattrino, Spendilo in cacio, non mi portar resto.

[Cont.] Il saldo d'un credito. Bandi fior. XXVIII. 86. I detti setaioli… debbano fare i pagamenti in contanti a conto del lavoro fatto, al più lungo ogni tre settimane, ed i resti o siano saldi debbano onninamente pagarsi il primo sabato dopo il riportato lavoro. Buonarr. M. V. Lett. 8. Delli quali (danari) Raffaello da Montelupo ne aveva aver scudi 445, di iuli 10 per scudo, per resto di scudi 550 simili, per fornire cinque statue di marmo da me cominciate e sbozzate per il prefato ambasciadore del duca d'Urbino allogateli.

2. Resto, È anche Term. delle minchiate, e vale lo stesso che Sessanta. V. in SESSANTA. [Cors.] Tass. Dial. 2. 37. Come vediamo succedere quando alcuno, avendo fatto del resto su le prime con trentacinque di bastoni contra alcuno ch'abbia in meno il punto trentasette, non si veda sopragiungere carta alcuna di bastoni. = Bisc. Malm. 632. (M.) Ogni sessanta punti si mette da banda un segno, il quale si chiama un sessanta, o un resto, e questi sessanti si valutano secondo il concordato. [G.M.] Fag. Commed. Non ho visto un tarocco in tutta la sera; mi son rizzato senza finir la partita, e ho lasciato in nasso ogni cosa. Ho perso non so quanti benedetti resti.

3. Del resto. Posto avverb. vale Ma quanto a quello che resta a dire. Sagg. nat. esp. 175. (C) Del resto, l'acqua, che per disotto si cola, è salata.

4. Nel resto, vale il medesimo che Del resto. Men com. Pallav. Perf. Crist. 1. 10. (M.) Nel resto, siccome il timore è forte a distoglierci per poco d'ora dal peccato, così è impotente a serbarcene lontani per lungo tempo. E 14. Nel resto, da capo addimando: queste influenze… Sassett. Lett 24. (Man.) Nel resto, tutti stiamo bene. Car. Lett. 1. 167. Nel resto, se non vi riuscirò, non credo d'essere tenuto.

5. Altri modi.

[Val.] Andar del resto. Rischiare tutto. Fag. Rim. 3. 302. Mori: brutto statuto, ma di più Semel, una sol volta, e va del resto. Non com. questo modo.

6. † Avere sciolto per il resto. Fig. Impazzare. Buon. Fier. g. 1. a. 5. s. 11. col. 1. verso il mezzo. (Gh.) Se i pazzi Potessero impazzar rincappellando Pazzia sopra pazzia, direi che quelli Allora avesser sciolto per il resto.

7. Dare il resto o il suo resto. (C) V. DARE IL RESTO.

8. Esserci altro di resto, per Esserci ancora altra cosa o altre cose. Pulc. Luig. Morg. 15. 67. (Gh.) Copardo è ritornato, e detto ha questo; E perch'io l'ho donato il mio amor tutto, L'anima e 'l cuore, e s'altro c'è di resto, M'accordo che 'l mio padre sia distrutto, E dare a tuo cugin la città presto.

9. Fare del resto, vale Giocare tutto il restante del danaro. Malm. 9. 33. (C) E chi dà in picche, e a giucar non è lesto, Vi perde la figura, e fa del resto.

Fare del resto, fig. per Arrischiare il tutto. Ciriff. Calv. 4. 133. (C) Qui ci bisogna avere occhio e cervello, Ch'a questo tratto ognun fa del suo resto. Tac. Dav. Vit. Agr. c. 26. (M.) E se paludi e selve non ascondevano i fuggitivi, erasi in quella sola battaglia fatto del resto. [Val.] Fag. Comm. 4. 278. O poter del mondo! Ella ha fatto del resto. E 5. 164. Lasciando sfogare e far del resto.

[Val.] † Far del resto dei giorni; Morire. Fag. Rim. 1. 67. Pria che de' giorni miei faccia del resto. = Corsin. Torracch. 2. 33. (Gh.) O donna se da te punto s'apprezza Chi ad una morte indegna ti ritolse, Di'mi chi sei, e perchè così presto De' giorni tuoi volevi far del resto.

10. [Tav.] Lasciare di resto, per Lasciar parte di alcuna cosa. Dior. Rib. 25. c. 16. v. 19. E Moise disse loro: niuno ne lasci di resto fino alla mattina. Ma alcuni non ubbidirono a Moise, e ne lasciarono di resto fino alla mattina, e quello inverminò e patì.

11. Rifare il resto, si dice a Chi invece di mostrare riconoscenza a quanto tu hai fatto per lui, mostri pretensione, quasi la riconoscenza si debba a lui. Casott. Celid. 5. 27. (Man.) Coll'albagia che un suo ringraziamento Sia prezzo di chi dona e di chi piglia; Ma s'ella va così o tardi o presto, Un dì bisognerà rifarle il resto. [G.M.] Fag. Rim. Bisognerà rifargli il resto! O rifategli il resto! Par che gli s'abbia a rifare il resto! Terent. Eunuch. Debeam, Credo, isti quicquam furcifero! Par ch'i' gli abbia a rifare il resto a cotesto pezzo di forca!

[T.] Sost. dal part. contratto, corrisponde al Reliquum degli aurei lat., Reliquatio Tert.

T. Rendere il resto di moneta, della quale abbiasi a tenere parte. – Dare il resto d'una moneta. – Avere il suo resto. – Dare il suo resto.

T. Chi, oltre al male avuto, ne vede venire dell'altro: Ecco il resto del carlino. E anco chi aggiunge in parole o in fatti a quelle di prima altre cose spiacevoli: Gli darò il resto del carlino; memoria dei tanti Carli, razza straniera, che insinuarono carie nelle ossa d'Italia. – In questo senso men fam. e più spedito: Gli darò il resto, Ha avuto il resto, Non ha ancora avuto tutto il suo resto.

[G.Fr.] Fam. quasi iron. di chi dice e fa cose a cui non ci sia che ridire, onde è forza portarle in pace. O rifategli il resto. T. Egli ha una moneta che non si cambia. Sim. D. 2. 11. Cotal moneta rende A satisfar.

II. T. Non solo di moneta da barattare, ma di qualsia quantità che resti a dare o a avere, Devo dargli il resto. Di quel che gli debbo in danaro, della roba prestatami o depositata, Gli devo il resto. – Richiedere, Perdere il resto.

T. Col pron. poss. determina più. Questo è il mio resto. – Eccovi il vostro resto. Più spedito che Quel che gli va, mi viene di resto.

III. [Cors.] Giuocar il resto, vale Arrischiare il tutto. Segret. Fior. Decenn. 1. E parendo all'Ispano avere in questo conflitto avuto le vittorie sue, Nè volendo giuocar co' Galli il resto, … Fece fermare il gallico tumulto.

T. Numerate più cose che concernono il vitto o altro: Il resto tanto caro.

T. Il resto della eredità. Vendere, impegnare, donare il resto. Vang. Rendo il quadruplo del mal tolto, il resto do a' poveri.

IV. T. Dall'idea di numero quella di tempo. Finire il resto della mia vita nel dolore. – Per tutto il resto della mia vita. Hor. Quod superest aevi. D. 1. 26. Questa tanto picciola vigilia De' vostri sensi, ch'è del rimanente. (Lat. Reliqui est.) Ma con la particella Di, in questo senso noi non diciamo neanche Del resto.

V. Di spazio. T. Stanze separate dal resto della casa.

T. Nel resto del suo viaggio. – Per il resto del viaggio, tanto mi bisogna di spesa.

VI. Quindi del dire e del fare. T. Del resto non ne feci menzione. – Il resto sarà stampato altra volta. – Ell. Il resto per un'altra volta (si serberà). – Il resto a poi (sarà detto o fatto).

T. Io farò il resto, del da farsi, di quel che bisogna a compire l'opera, a qualsia intento. E dice così anco colui a chi resta da fare di molto, anzi il più.

T. Quindi modo enf. e iron. Io dirò il resto (parlerò troppo più forte). – L'Assunta fece il resto (coronò l'opera).

VII. T. Modo avverb. Del resto, quanto a ciò che rimane da avvertire e da dire o da fare. Corrisponde talvolta al Ceterum degli aurei lat. e al nostro Per altro. – Uggioso, brav'uomo del resto. – Usurajo, del resto gran cittadino.

T. Anche quando non ci sia proprio l'idea di quello che resta, modo di dire, di ricominciare, o di ripigliare il discorso. Del resto, rammentatevi… – Del resto, bisognerà poi pensare a quel ch'è più grave.

T. Altra forma sim. avverb., meno spedita Quanto al resto; e più fam. Per il resto faccio alla meglio. – Per il resto Iddio buono ci assisterà.

VII. T. Il pl. non pare modo sicuro nè necessario. Invece che I Resti delle mercanzie o d'altro può ben dirsi Il resto; sebbene sia comportato il pl. al dim. Resticciuoli. Anco, invece di Resti, si può dire Avanzi in certi sensi. È poi gallic. sguajato I resti mortali, il corpo morto, le ceneri, le ossa, le spoglie, de' santi Reliquie, lasciate alla terra, e alla memoria de' pii. Ma Resti è quasi empio, giacchè pare che dell'uomo, il quale è spirito e corpo, non resti che polvere.
Navigazione
Parole in ordine alfabetico: restituivamo, restituivano, restituivate, restituivi, restituivo, restituzione, restituzioni « resto » restringa, restringano, restringe, restringemmo, restringendo, restringente, restringenti
Parole di cinque lettere: resta, reste, resti « resto » retro, retrò, retta
Vocabolario inverso (per trovare le rime): ricalpestò, ricalpesto, tempestò, tempesto, impesto, appestò, appesto « resto (otser) » agresto, presto, prestò, ripresto, impresto, imprestò, appresto
Indice parole che: iniziano con R, con RE, parole che iniziano con RES, finiscono con O

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